Sabato 12 settembre abbiamo dedicato il bosco di “Natura che cura” a Sergio Guastella, consulente e amico prezioso di COOPATTIVA. Una mattinata semplice e intensa, vissuta insieme alla sua famiglia e ai suoi amici.
È stata una mattinata delicata e intima, quella di sabato 12 settembre a Nonantola. Ci siamo ritrovati negli spazi di “Natura che cura”, insieme ai familiari e agli amici di Sergio Guastella, per dedicare a lui il bosco che cresce all’interno del nostro progetto agricolo. Un gesto semplice, nato dal desiderio di mantenere vivo il ricordo di una persona che ha avuto un ruolo importante nella storia recente di COOPATTIVA e che, negli anni, è diventata per noi molto più di un consulente.
La mattinata è cominciata sotto il pergolato, con un caffè, qualche pasticcino e il tempo per incontrarsi e conoscersi. Il presidente di COOPATTIVA Arturo Nora ha aperto il momento condividendo l’emozione e la commozione per il significato della giornata e per il ricordo di Sergio. Barbara Cornia, coordinatrice educativa di COOPATTIVA, ha poi raccontato il progetto “Natura che cura”: la sua storia, le attività che vi si svolgono e soprattutto il valore sociale e riabilitativo dell’esperienza pratica e relazionale a contatto con la natura. Da lì ci siamo incamminati insieme attraverso i terreni del progetto, fino a raggiungere il bosco. Proprio al suo ingresso abbiamo collocato la nuova targa che da oggi gli dà un nome: “Bosco di Sergio”. Qui Giorgio Sgarbi, direttore di COOPATTIVA, ha ripercorso l’incontro con Sergio e il lungo tratto di strada fatto insieme.
Sergio era arrivato in COOPATTIVA nel 2017, in una fase nella quale sentivamo il bisogno di crescere dal punto di vista organizzativo, professionale e manageriale. Era stata Stars&Cows, società di consulenza aziendale, a farci incontrare. Come ricordato da Giorgio Sgarbi durante la mattinata, tra noi è stato da subito un «amore a prima vista». Dietro alla grande competenza professionale di Sergio, chi di COOPATTIVA ha con lui lavorato ha scoperto una persona capace di ascoltare, osservare e comprendere profondamente il contesto.
«A poco a poco abbiamo scoperto una grande professionalità inserita in una umanità ancora più profonda e attenta. Sergio è il consulente che non ti aspetti di trovare: la persona, la competenza e il cuore».
Con la sua autorevolezza – ma anche con leggerezza, ironia e capacità di raccontare – Sergio ha aiutato a mettere a fuoco i processi e gli strumenti che nel tempo sono diventati importanti per lo sviluppo della cooperativa. Alcuni di questi fanno parte, ancora oggi, del lavoro quotidiano e dell’approccio di COOPATTIVA. Ma il suo contributo è andato ben oltre gli strumenti e i metodi.
«Sergio ci ha fatto crescere in consapevolezza e fiducia. Ci ha detto che potevamo farcela, che il nostro sogno di poter offrire servizi di qualità con un elevato valore sociale aveva soltanto bisogno di qualche aggiustamento, che la sfida non era impossibile».
Terminata la consulenza, il rapporto con Sergio non si era interrotto. COOPATTIVA era diventata anche una tappa delle sue passeggiate: occasioni per fermarsi davanti a un caffè, parlare di lavoro ma soprattutto scambiarsi pensieri, racconti e pezzi di vita. Negli anni chi lo ha frequentato ha potuto conoscere anche il suo profondo legame con la famiglia.
Per questo, dopo la sua scomparsa, è nato il desiderio di trovare un luogo capace di custodirne il ricordo: dedicargli il bosco di “Natura che cura” è sembrato a tutte e tutti il modo più naturale.
Un luogo vivo, che cambia, cresce, crea relazioni e genera valore. Lo stesso significato che abbiamo cercato di racchiudere nelle parole scelte per accompagnare la dedica:
«Il Bosco di Sergio è il nostro ricordo, il nostro grazie e il nostro augurio per il futuro».
Dopo aver scoperto insieme la targa, abbiamo dedicato a Sergio anche un acero, che crescerà insieme agli altri alberi del bosco.
È stata una mattinata attraversata dalla commozione, ma anche dalla gioia. Nelle parole, nei gesti e negli sguardi abbiamo sentito una forte vicinanza con la moglie Adele, con tutta la famiglia e gli amici di Sergio. Quasi una prosecuzione del percorso avviato con lui durante tanti anni di lavoro e di cammino condiviso.
Da oggi, nel cuore di “Natura che cura”, c’è dunque il Bosco di Sergio. Un luogo in cui il ricordo non rimane fermo: continua ad affondare le radici e a crescere, guardando con tenacia e fiducia al futuro.
Foto in apertura: Adele, moglie di Sergio Guastella, insieme ai figli e alla figlia, davanti al cartello con la dedica all’ingresso del “Bosco di Sergio”.


